12 novembre 2008

Psicofarmaci somministrati ai bambini

COMUNICATO STAMPA DEL 11/11/08
Psicofarmaci ai bambini, arriva in Aula il Progetto di Legge dell’Emilia-Romagna, dopo il parere negativo della Commissione Sanità. Poma (Giù le Mani dai Bambini): "non l’hanno neppure letto, la speranza è che ritorni in Commissione per un esame più attento". On. Bocciardo (PdL), relatrice del progetto di legge nazionale: "mentre procede l’iter nazionale - sul quale c’è un’intesa bipartisan – ben venga anche un’iniziativa legislativa dell’Emilia-Romagna, come già hanno fatto Piemonte e Trentino e sta per fare la Lombardia". On. De Angelis (PdL), firmatario della legge nazionale: "è sconcertante quanto è successo a Bologna, i colleghi del PD nazionale sono invece molto sensibili al tema. Non comprendo quali logiche abbiano portato il PD locale a scelte distoniche rispetto alla linea nazionale". Cancrini (Comunisti Italiani): "Ho attivamente partecipato nella scorsa legislatura, come Parlamentare dei Comunisti Italiani, alla redazione della legge nazionale. Ben vengano - nell'attesa - normative regionali, quello del diritto alla salute dei bambini è un argomento molto importante". Nonnis (psichiatra, PD): "fate gli adulti, e occupatevi dei bambini con saggezza".

Bologna – Arriva domani all’esame dell’aula del Consiglio il Progetto di Legge regionale teso a normare il delicato tema della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, gravato però dal parere preliminare negativo della Commissione Sanità. "E’ grave quando sta succedendo in Emilia-Romagna – ha dichiarato Luca Poma, giornalista e portavoce nazione di Giù le Mani dai Bambini®, il più rappresentativo comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica – perché abbiamo avuto notizia da Consiglieri che hanno partecipato alla seduta che praticamente il testo non è stato neppure discusso, e che la bocciatura è stata motivata da ragioni puramente ideologiche. Quindi – con la forza delle duecento associazioni che consorziamo - facciamo appello al Consiglio Regionale affinché rimandi il testo all’esame della Commissione, per una valutazione di merito, articolo per articolo, e senza pregiudizi". Secco il commento di uno dei principali firmatari del Progetto di Legge nazionale, l’On. Marcello De Angelis (PdL): "Stupisce la decisione della Commissione dell’Emilia Romagna, sono davvero sconcertato per quanto è successo a Bologna, perchè i colleghi del PD nazionale sono invece molto sensibili al tema e stiamo strettamente collaborando per giungere quanto prima possibile all’approvazione della Legge nazionale. Non comprendo quali logiche abbiano portato il PD locale a scelte distoniche rispetto alla linea nazionale, ho il timore che la scelta di dare un parere preliminare negativo al progetto di legge senza neanche esaminarlo nel merito sia giustificata da interessi particolari di chi non vuole una reale vigilanza sui rischi di abuso di questi prodotti sui bambini. Speriamo che in Aula si rifletta accuratamente ed il progetto di legge possa ritornare in Commissione". Dal fronte politico opposto interviene Luigi Cancrini (Comunisti Italiani): "Ho attivamente partecipato nella scorsa legislatura, come Parlamentare dei Comunisti Italiani, alla redazione del Progetto di Legge nazionale sul tema psicofarmaci ai bambini, che ora sta venendo discusso in Parlamento in questa legislatura. Ben vengano - nell'attesa - normative regionali, che rispettino la sensibilità del territorio. Quello del diritto alla salute dei bambini - lo dico anche da psichiatra - è un argomento troppo delicato ed importante per venir liquidato in quattro e quattrotto, magari vittima di logiche locali. Rivolgo quindi il mio appello ai politici regionali, augurandomi che questo progetto di legge venga esaminato accuratamente e con la dovuta serenità". Un chiaro commento all’accaduto arriva soprattutto dall’On. Mariella Bocciardo (PdL), relatrice del progetto di legge nazionale sul tema psicofarmaci e bambini: "Bisogna continuare questa battaglia nell’interesse delle famiglie, che devono essere messe in condizione di fare scelte delicate come queste in piena libertà e soprattutto disponendo di tutte le necessarie informazioni. Ben venga - mentre procede l’iter nazionale, sul quale c’è un’intesa bipartisan – anche un’iniziativa dell’Emilia-Romagna, come già hanno fatto Piemonte e Trentino e sta per fare la Lombardia. Spero che il PdL regionale torni quindi in Commissione per un esame attento, come merita". Conclude uno specialista di area PD, Enrico Nonnis, Neuropsichiatria infantile del Direttivo nazionale di Psichiatria Democratica: "Il nostro interesse è l’interesse dei bambini, e non dobbiamo mescolare questo obiettivo ‘alto’ con le basse logiche di polemica politica. L’invito ai Consiglieri dell’Emilia-Romagna è quindi di ‘fare gli adulti’ e di occuparsi dei bambini in maniera saggia".
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