18 giugno 2008

AIUTO NON HO LATTE!
Daria Fago
Sull’allattamento è stato scritto tanto, forse troppo, per un atto così antico e naturale, a cui è stata tolta molta della spontaneità dei tempi andati. Però forse questi tempi andati sono stati un po’ avvolti da un alone mitico, negli ultimi anni si è passati da un eccesso (quello dei latti artificiali a oltranza degli anni settanta) ad un altro (guai se non hai latte!) e nessun eccesso è mai positivo, in particolare per le donne che si sono trovate a scontare il peso delle mode anche in questo ambito.
Sia ben chiaro, il latte materno è un patrimonio eccezionale e irripetibile di sostanze nutritive, anticorpi, sali minerali e ogni giorno se ne scopre una in più, però è innegabile la fatica con i ritmi di oggi di un allattamento al seno prolungato, quando non tutte possono permettersi il periodo di maternità stabilito per legge.
Sul versante psicologico è una fase che può coincidere con lo stress del post-partum, nuove abitudini, responsabilità, sentimenti contraddittori che fanno parte dell’essere madre e che culture diverse dalla nostra hanno talmente codificato da stabilire, ad esempio, che la neomamma restasse a letto per un mese dopo il parto, assistita e nutrita da altre donne, per riposarsi e pensare solo al bambino.
C’è un bellissimo libro di tanti anni fa, Le culture del parto, edito da Feltrinelli che apriva uno spaccato sulla relatività del nostro “diventare madri” confrontata con altre tradizioni e uno splendido film più recente, La balia di Marco Bellocchio, che ci ricorda come le madri borghesi di un tempo non allattavano, c’erano le balie e al tempo stesso è un film sulla maternità e sull’essere donna davvero profondo.
Venendo a come può aiutarci la naturopatia, ci sono moltissime cose che si possono fare in mancanza di latte.
Mangiare e bere abbastanza è fondamentale, non solo per avere più latte ma anche per il dopo, il latte infatti porta via anche molte sostanze di cui le neomamme restano povere nei mesi a seguire. Una dieta variata, basata sui cereali, ovviamente integrali e biologici, soprattutto in minestra (orzo e lenticchie, miglio, porridge di avena), riso con latte che non necessariamente deve essere vaccino, anzi spesso è collegato alle coliche gassose. Senza dimenticare due ricette della tradizione italiana: il Pancotto e il brodo di pollo.
Spremute, succhi puri di frutta, da bere durante il giorno è utile la Tisana Schaunberg, a base di Anice (20%), Finocchio (20%), Basilico foglie (20%), Ortica foglie (20%), Verbena (20%).
Per chi avesse poco appetito due integratori energetici naturali consigliati sono la Datterina, a base di appunto di datteri e il Soldatt Kaki, ricco di acido folico, ferro e selenio. Potremo aggiungere un antico rimedio orientale, riscoperto dal Dottor Elia Jonas: Olio di canapa sativa (un cucchiaio ai pasti).


Tra i rimedi omeopatici funziona benissimo il Ricinus communis da usare alla diluizione 5CH , 5 granuli prima di ogni poppata per stimolare la lattazione, abbinato a Urtica urens stessa diluizione e stessa posologia. Sono granuli da sciogliere sotto la lingua lontano dai pasti. Un prodotto che unisce omeopatici e piante è il Lactogal in gocce, che si è rivelato molto efficace nell’ipogalattia.
I Rimedi fitoterapici sono volti a rinforzare la madre e a stimolare la produzione: la Trigonella foenum graecum (Fieno greco, si usano i semi polverizzati), ottimo per l’astenia, tonico del sistema nervoso, antianemico, osteogenico, possiamo abbinarlo all’Avena sativa in caso di esaurimento psicofisico e allora useremo la Tintura Madre di entrambi.
Poi la Medicago sativa (Alfa alfa, in estratto secco o in Tintura Madre) ricca in vitamine, aminoacidi, minerali e principi estrogenici.
L’Olio floreale di Artemisia (Mugworth-californiano) stimola la produzione e fuoriuscita di latte se massaggiato sul seno.
Se poi incappiamo in un ingorgo mammario, doloroso e pericoloso, mentre telefoniamo al nostro ginecologo o all’ostetrica, possiamo tentare di placarlo svuotando il seno con un tiralatte e prendendo subito 5 granuli di Phytolacca decandra 15CH e dello stesso Ricinus communis di prima ma stavolta alla 30 CH, non più di 5 granuli per due volte al dì, altrimenti rischiamo che il latte se ne vada davvero!
Nelle ragadi e negli ingorghi una crema utile è la Self Heal (crema a base di fiori californiani) in associazione a Olio Floreale di Calendula (californiano).

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