17 settembre 2009

Universi a Confronto

Universo LIPSI presenta: Convegno Internazionale
Universi a confronto
La terapeutica occidentale incontra quella sciamanica andina
14 e 15 novembre 2009
Palazzo dei Congressi — Orvieto

Con questo primo Convegno Internazionale UniVerso LiPsi inaugura Universi a confronto, un nuovo e permanente Motore culturale di Ricerca e Dialogo sulle diverse pratiche terapeutiche e su come sviluppare una maggiore integrazione tra le stesse, con l’obiettivo di promuovere il benessere della persona vista nella sua interezza ed unicità, attraverso un percorso di condivisione di conoscenze, esperienze, riflessioni e idee da far confluire in un più ampio bacino cui attingere anche per il reciproco arricchimento umano e professionale.

Nel panorama culturale italiano vi sono molte realtà che da punti di vista differenti si sono avvicinate ad approcci culturali e terapeutici come, ad esempio, quello andino legato allo sciamanesimo, ma è sempre mancato un progetto comune per superare la frammentarietà tipica di queste proposte.

Mancava un canale permanente che si ponesse quale alveo di iniziative mirate a trarre gli opportuni insegnamenti al fine di integrarli con quelli che caratterizzano la cultura e la terapeutica occidentale, sulla base di una visione interculturale opposta ai processi di omologazione e di indifferenziazione su scala mondiale.

Grazie a Universi a confronto, l’avvicinamento alle pratiche terapeutiche sciamaniche andine, di tradizione millenaria, è diventato una realtà e costituisce a nostro avviso una prima occasione di arricchimento culturale per chiunque desideri aderirvi.

Le Istituzioni boliviane si sono rese disponibili per prime a supportare e ad agevolare la creazione di una nutrita agenda di appuntamenti, con l’obiettivo di mettere a disposizione il proprio sapere antico, in particolare per quanto concerne le tecniche terapeutiche provenienti da un contesto culturale ricco e variegato, peraltro riscontrabile in molte altre realtà andine con cui UniVerso LiPsi ha già avviato i primi contatti, ponendo sempre l’accento sulla reciprocità che caratterizza tutte le iniziative promosse all’interno di Universi a confronto.

Muoversi in tale direzione significa convogliare le rispettive energie per uscire dalle rigide griglie che separano i campi di interesse scientifico, e facilitare così l’avvicinamento tra la medicina occidentale e quegli stimoli, provenienti da ambiti quali la filosofia l’antropologia e la psicologia, in cui l’uomo è posto al centro.

La medicina Inca che considera l'uomo in senso olistico e che studia il rapporto tra l'Uomo e la Natura Esterna e tra l'Uomo e la sua Natura Interna, è stato lo spunto di un iniziale confronto al nostro interno che ci ha condotto a considerare la possibilità, o meglio, la necessità di esplorare i punti di convergenza fra le nostre e le loro tecniche terapeutiche.

Abbiamo quindi considerato tali convergenze degne di una riflessione approfondita e di un confronto, innanzitutto perché attraverso esse si agevola il superamento del "dualismo cartesiano" mente-corpo, ma soprattutto perché si spingono oltre, offrendoci l’opportunità di ri-analizzare le nozioni di "corpo", "salute" e "malattia".

Il confronto con tecniche terapeutiche come lo sciamanesimo andino ha insito in sé le basi di una complementarietà che consideriamo prioritaria e foriera di una crescita reciproca di cui fare senz’altro tesoro.

Universi a confronto è all’opera affinché la crescita armoniosa degli esseri umani si distingua in quanto frutto di un comune impegno e, pertanto, possa essere salutata da tutti noi come patrimonio comune.

Per iscriversi al Convegno:
2World Studio
Viale Pasteur, 70 — 00144 Roma
E-Mail
andrea.colasanti@2worldstudio.com
daniela.colasanti@2worldstudio.com
segreteria.organizzativa@2worldstudio.com
Tel. (+39) 320 3076960 - (+39) 346 1455179

10 settembre 2009

INFLUENZA IN ARRIVO?


CON OMEOGRIPHI LA PREVENZIONE È NATURALE
A differenza del vaccino, offre una copertura più ampia Milano, agosto 2009 - L’arrivo della nuova “influenza A” sta creando grande allarmismo tra la popolazione, che attende la diffusione sul territorio del vaccino. Non tutti sanno però che il vaccino, pur efficace per proteggere l’organismo da un ceppo ben preciso di virus influenzale, risulta inutile nei confronti di tutte le malattie respiratorie non causate dal virus specifico ma che presentano sintomi simili a quelli dell’influenza, come febbre, tosse, mal di gola, ecc., in sostanza le sindromi parainfluenzali
tipiche delle stagioni autunnali e invernali.

GUNA è l’azienda italiana leader nella produzione e distribuzione di farmaci omeopatici. Da oltre 25 anni, GUNA effettua studi e ricerche seguendo i principi della Medicina Fisiologica di Regolazione, la moderna branca della Medicina che racchiude in sé la tradizione omeopatica e le più moderne acquisizioni della Medicina Convenzionale. Basandosi esclusivamente sull’utilizzo di rimedi di origine biologica, nei Laboratori Guna vengono studiati farmaci dall’efficacia convalidata da studi clinici e privi di effetti collaterali, che agiscono rafforzando le naturali reazioni difensive dell’organismo, rispettando l’equilibro psico-fisico del paziente e puntando a rinforzare il Suo Sistema Immunitario.

Da oltre 10 anni, un’efficace risposta nella prevenzione antinfluenzale è fornita da Omeogriphi.
“Omeogriphi – conferma il dott. Marco Del Prete, Specialista in Nefrologia ed omotossicologo a Milano - stimolando la capacità di autoguarigione dell’organismo, genera cellule del Sistema Immunitario in grado di neutralizzare il virus dell’influenza anche se questo cambia forma (comportamento tipico di questo virus, che lo rende capace di “aggirare” la copertura del vaccino), e nel contempo è in grado di prevenire le malattie respiratorie parainfluenzali. Quando invece l’influenza è già nella sua fase conclamata, altri medicinali si distinguono per efficacia e rapidità d’azione, anch’essi di origine naturale, che abitualmente utilizziamo nella nostra pratica ambulatoriale: Aconitum-Heel, indicato quando ormai i sintomi sono presenti e la strategia terapeutica è volta a ridurre la sintomatologia e a dare sollievo al paziente; Citomix, studiato per proteggere il paziente convalescente da possibili ricadute, e Colostro Noni, particolarmente efficace nel combattere i cosiddetti sintomi intestinali così frequentemente presenti nelle ultime epidemie di influenza stagionale. Questi quattro prodotti – conclude il dott. Del Prete - sono certamente sicuri ed efficaci, e soprattutto privi di effetti collaterali”.
COMUNICATO STAMPA
Ufficio Stampa Guna: Glebb & MetzgerMarco Aurora - maurora@glebb-metzger.it - +39 011 5618236Davide Palmero - dpalmero@glebb-metzger.it - +39 335 8798019

Dalle intolleranze Alimentari alla Nutrigenetica

1° CONGRESSO AINUC

Il 12 Settembre 2009 a Cava de Tirreni (SA) ci sarà la 1° EDIZIONE del Congresso medico “Dalle intolleranze Alimentari alla Nutrigenetica”, Congresso accreditato ECM per le categorie dei medici, biologi, farmacisti e dietisti.
Il Congresso è organizzato dall’ A.I.Nu.C., l’ Accademia Internazionale di Nutrizione Clinica che organizza corsi di Nutrigenetica e Alimentazione e vuole proporre un confronto serio e scientifico sull’argomento, aprendo nuovi orizzonti di discussione e approfondimento alle possibilità che la genetica applicata alla nutrizione mette a disposizione.
Oggi alcuni semplici test sul DNA ci rivelano quelle peculiarità genetiche che sono sensibili alle variabili ambientali, in primo luogo la dieta ed il nostro stile di vita, e che incidono nel bene e nel male sulla qualità della nostra vita stessa.
Ognuno di noi è unico e ciò è dovuto ai nostri geni. Le differenze da individuo a individuo si manifestano sia esteriormente nel nostro aspetto fisico, come il colore dei capelli e degli occhi, sia internamente, ad esempio nella diversa capacità di metabolizzare i nutrienti o eliminare le tossine. Infatti, sebbene condividiamo gran parte del materiale genetico, in ciascun gene vi sono punti di variazione: l’insieme di queste piccole variazioni influenza ciò che siamo e definisce la nostra individualità.
L’aspetto dell’ambiente che ci influenza maggiormente e sul quale possiamo esercitare il maggior controllo, è quello che immettiamo nel nostro organismo con l’alimentazione. Conoscendo meglio l’effetto che i nutrienti hanno sulla nostra particolare costituzione genetica, possiamo esercitare un controllo più effettivo sulla qualità e le nostre aspettative di vita.
Negli ultimi dieci anni sono stati fatti notevoli progressi nello studio dei rapporti tra geni ed ambiente e, da essi è emerso un nuovo territorio della conoscenza: la Nutrigenetica. Grazie ad essa, un gruppo di medici internazionali ha selezionato un gruppo di geni che determinano il modo in cui un individuo reagisce a certi nutrienti essenziali. In tal modo è possibile pensare ad una dieta su misura per la persona, decidendo in base al suo genotipo la qualità e quantità giornaliera dei nutrienti necessari al suo organismo ed indicando le quantità minime e quelle massime per ottenere i massimi benefici.

I geni modificano i nostri bisogni nutrizionali ed il Sistema NutriGene determina quali sono le necessità caratteristiche di ciascuno. Un semplice test genetico rivela le variazioni presenti in venti geni rilevanti per la nutrizione, i risultati sono convertiti in un programma alimentare studiato apposta per i bisogni dell’individuo.

08 settembre 2009

ADOLESCENTI PLUSDOTATI: PICCOLI GENI ITALIANI DISCRIMINATI

COMUNICATO STAMPA DEL 02/09/09
Venerdì CONVEGNO INTERNAZIONALE DELL’UNIVERSITA’ DI PAVIA SU BAMBINI ED

L’Università di Pavia ha attivato il primo laboratorio italiano per bambini ed adolescenti plusdotati: irrequeti, sempre distratti, con un quoziente intellettivo superiore alla media, si annoiano subito, discriminati ed isolati dai coetanei. Vengono confusi con i bambini iperattivi, e a volte sono “curati” con meta-anfetamine e psicofarmaci.
Durante il convegno Luca Poma (giornalista, Giù le Mani dai Bambini) intervisterà Vicenzo Iozzo, l’ex bambino plusodtato che ha crakkato l’iPhone della Apple dimostrando al mondo la vulnerabilità del “melafonino”. Prof. Costa (La Sapienza): “Questi bambini sono ansiosi ed irritabili perché intelligentissimi, e la società non li capisce e li esclude”. Prof. Fabio (Uni Messina): “Troppi giocattoli, troppi vestiti, troppi docenti, troppe attività: i piccoli di oggi sono normalmente sovrastimolati, ma essere plusdotati non è un handicap, è una risorsa”

Pavia – Nella storica aula dell’Università di Pavia dove Ugo Foscolo teneva le proprie lezioni, si terrà domani, venerdì 04 settembre, un convegno internazionale dal titolo “Lo sviluppo del potenziale dei bambini di talento”, anche per meglio presentare il laboratorio universitario che la Facoltà di Psicologia dell’antica e prestigiosa Università lombarda ha attivato su i bambini “gifted” o “plusdotati”.
L’iniziativa, aperta al pubblico, vedrà a confronto alcuni tra i massimi esperti italiani della materia, impegnati in dibattiti e gruppi di lavoro che dureranno l’intera giornata. Nel corso della mattinata, alle h 11:40 circa, Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”, intervisterà Vincenzo Iozzo, il ventenne plusdotato, ex bambino “gifted”, che ha “crakkato” l’iPhone, il diffusissimo “melafonino”, denunciando al mondo la debolezza del telefonino più alla moda, dal quale un cyber-malintenzionato può in poche mosse estrarre dati sensibili e riservati.
“Vincenzo è stato chiamato negli Stati Uniti – ha dichiarato Luca Poma – a ‘deporre’ dinnanzi ad una platea composta dai massimi esperti di sicurezza informatica del mondo, per spigare com’era riuscito, lui, giovane italiano, a violare la sicurezza del fiore all’occhiello della casa di Cupertino. Vincenzo era il classico esempio di bambino plusdotato: non sempre riusciva a condividere con i compagni i suoi interessi, si sentiva “diverso”, ma ha saputo canalizzare con successo queste sue caratteristiche. Purtroppo non è sempre così, spesso questi piccoli prodigi vengono condannati dagli adulti - che non li comprendono - ad una vita difficile ed a volte dipendente da psicofarmaci”.
“E’ vero – conferma il Prof. Emilia Costa, Professore Emerito di Psichiatria dell’Università La Sapienza di Roma – le maggiori capacità del bambino non vengono riconosciute, apprezzate ed accettate dalla famiglia e dalla scuola, e si attiva un conflitto tra il bambino ed il suo ambiente, con comportamenti disobbedienti od oppositivi di disattenzione e sintomi di ansia ed irritabilità. Quando questi bambini vengono erroneamente classificati come iperattivi, spesso la strada è segnata: stigma, visite psichiatriche, psicofarmaci”. Il Prof. Rosa Angela Fabio, cattedra di Psicologia Generale all’Università di Messina ed esperta di plusdotazione, aggiunge: “La società d’oggi ha ritmi forsennati, la giornata è piena, troppo piena, c’è troppo di tutto, e questo non aiuta ad una formazione equilibrata del carattere dei più piccoli.
I bambini plusdotati poi arrivano più velocemente dei loro coetanei alla fine di un processo mentale, poi ‘spengono’ l’attenzione, si distraggono, si annoiano, diventano enigmatici ed impossibili da capire agli occhi di noi adulti, e la possibilità che un comportamento del genere venga medicalizzato è concreta”.
“Per questo – conclude la Dr. Anna Maria Roncoroni, del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Pavia – abbiamo deciso di attivare un laboratorio sulla plusdotazione che è all’avanguardia in Italia ed in linea con quanto esiste già in Europa. E’ sempre più necessario ‘saper distinguere’, e garantire un approccio scientifico tale da dare risposte ai molti interrogativi che le famiglie dei bambini ‘gifted’ si pongono quotidianamente, e che troppo stesso restano senza risposta”

Il convegno durerà dalle h 08:30 alle h 18:00, presso la sede dell’Università di Pavia in Strada Nuova n° 65.

Per media relation: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org